Società tra professionisti multidisciplinari

I requisiti

In base al Decreto Ministeriale dell’8 febbraio 2013 n.34, i professionisti, regolarmente iscritti presso i rispettivi ordini, possono esercitare la loro attività, oltre che in forma individuale ed in forma associativa, anche attraverso i modelli societari previsti dal Codice Civile e dunque:

  • società semplice
  • società in nome collettivo
  • società in accomandita semplice
  • società a responsabilità limitata
  • società per azioni
  • società in accomandita per azioni
  • società cooperativa (con almeno tre soci)

Requisiti

  • La denominazione sociale deve contenere l’indicazione “società tra professionisti” abbreviata in (stp);
  • il capitale sociale deve essere così ripartito (almeno 2/3 soci professionisti, non più di 1/3 soci di capitale).

Responsabilità

L’utente che vuole avvalersi delle prestazioni di una società tra professionisti dovrà designare il socio/i professionista che si occuperà dello svolgimento dell’incarico. Lo stesso sarà responsabile civilmente per il proprio operato e per quello dei suoi sostituti o ausiliari. Il socio professionista sarà responsabile anche deontologicamente per la violazione delle norme disciplinari previste dall’ordine o collegio al quale è iscritto e condividerà la responsabilità con la società qualora la violazione derivi da direttive impartite dalla stessa.
Anche la società professionale risponderà disciplinarmente delle violazioni delle norme deontologiche dell'ordine al quale risulti iscritta.

Società tra professionisti multidisciplinari

Le Società tra professionisti possono anche essere multidisciplinari, occupandosi di diverse attività professionali: saranno i Consigli di ciascun ordine a verificare il rispetto delle norme deontologiche di ciascun iscritto.

Pubblicità

La società tra professionisti è iscritta nella sezione speciale del Registro delle Imprese con la specificazione della qualifica “Società tra professionisti” ed in una sezione speciale degli albi o dei registri tenuti presso l’ordine o il collegio professionale dei singoli soci professionisti.

 

Società tra avvocati

 

E’ possibile esercitare la professione forense mediante società di persone, società di capitali, società cooperative, i cui soci avvocati siano iscritti all’albo.

Oggetto sociale: esercizio in comune della professione forense.
La denominazione o la ragione sociale deve contenere l’indicazione “società tra avvocati”.

Organo amministrativo: non può essere composto da soggetti estranei alla compagine sociale.

Esclusività: Ogni avvocato può far parte solamente di una società tra avvocati.

Responsabilità: dell’adempimento della prestazione risponde il socio che l’ha svolta e la società con il proprio patrimonio. In difetto di comunicazione rispondono tutti i soci, che rispondono anche per le obbligazioni extra professionali.

Peculiarità: La società tra avvocati non è soggetta a fallimento, in quanto l’attività costituente l’oggetto sociale non può essere considerata attività di impresa. E’ iscritta in una sezione speciale dell’Albo degli Avvocati.

Cause di esclusione dei soci: è escluso il socio che sia stato cancellato, radiato o anche sospeso dall’albo.

Consulenza legale: Anche l’attività di consulenza legale deve ritenersi riservata esclusivamente alle società tra avvocati.

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